Sepoltura

Oggi esistono tre modalità di sepoltura dei defunti: inumazione, tumulazione, cremazione. Eccole nel dettaglio.

L'inumazione di un cadavere nella terra trasforma rapidamente le materie organiche in sali minerali. Per facilitare questo processo, la salma della persona defunta viene collocata in una bara di legno, quindi più facilmente decomponibile. La mineralizzazione del cadavere inumato avviene in tempo relativamente breve: circa dieci anni. Quando il cadavere sarà completamente mineralizzato, le ossa della persona defunta possono essere riesumare, riposte in una cassettina e vanno deposte in una tomba (anche insieme con altri feretri) o nell'ossario comune. L'inumazione di cadaveri in aree 'comuni' dei cimiteri, a tale scopo obbligatoriamente predisposti, è gratuita.

La tumulazione di un cadavere in loculo, tomba o cappella privata è finalizzata a conservare più a lungo le spoglie mortali e la stessa sepoltura. A tale scopo, la salma della persona defunta viene posta in una duplice cassa di legno e di metallo, e sigillata ermeticamente. Il periodo di conservazione di una salma in loculo, tomba o cappella varia a seconda della concessione ottenuta dal Comune. Infatti, la concessione in uso di loculi e altre sepolture private è a pagamento, secondo tariffa fissata dall'autorità comunale.

La scelta della forma di sepoltura - inumazione o tumulazione - è libera. Il Comune di residenza della persona defunta è tenuto solo a garantire l'inumazione e, senza ulteriori spese, la cremazione; il loculo o la tomba sono soggetti all'acquisto di una concessione dal Comune.

La cremazione è una pratica di sepoltura molto antica che ha subito, nei secoli e a seconda delle differenti aree geografiche, molti cambiamenti. E' diffusa oggi in alcuni Paesi come Giappone, India e Gran Bretagna; in Italia ha avuto scarso sviluppo per ragioni culturali che hanno orientato abitudini e tradizioni verso la tumulazione. In Italia la cremazione è una forma di sepoltura e diversamente da altri Paesi, la legge al momento non permette lo spargimento delle ceneri.

Alla cremazione dedichiamo ulteriori informazioni qui di seguito.

Cremazione: la norma dello stato
In base alle norme contenute nel regolamento di Polizia mortuaria (Decreto del Presidente della Repubblica numero 285 del 10 settembre 1990), la decisione di sottoporre il proprio cadavere alla cremazione va manifestata quando si è ancora in vita, e in tre modi: come volontà testamentaria scritta in carta libera e forma autografa, con firma senza necessità di autentica o di registrazione notarile; espressa ai parenti di primo grado che segnaleranno tale volontà agli uffici comunali con una dichiarazione; con l'iscrizione a una delle Associazioni di cremazione riconosciute.

In quest'ultimo caso, è sufficiente che l'impresa di onoranze funebri chieda e ottenga dall'Associazione scelta dalla persona defunta la dichiarazione sottoscritta di proprio pugno dall'associato quando era ancora in vita. In ogni caso, l'autorizzazione alla cremazione deve avvenire previa speciale autorizzazione del sindaco.

Le ceneri derivanti dalla cremazione di ciascun cadavere devono essere raccolte in un'apposita urna cineraria che verrà poi collocata in una tomba o loculo o apposita celletta nel cimitero, oppure su richiesta oggi è possibile custodire le stesse p.sso la propria abitazione e se manifestato mediante testamento disperse in apposite aree.

Sebbene molti pensino che la cremazione sia un'alternativa pratica ed economica al funerale tradizionale, ciò non è esatto: per poter cremare un corpo occorrono tutte le pratiche previste per qualsiasi funerale ed è obbligatorio il cofano funebre che va cremato insieme con la salma.